Cosa fare e vedere nei dintorni di Olbia

Per chi si decide di fare una Vacanza in Sardegna, Olbia rappresenta sicuramente una meta molto ambita.

L’aereo sicuramente è il modo più veloce per arrivare a Olbia e noleggiare un’auto la soluzione più comoda una volta atterrati. Sono tante le aziende che permettono di fare ciò, e affidarsi ai comparatori di auto può rivelarsi vantaggioso.

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Scopriamo insieme cosa visitare:

La Chiesa di San Paolo Apostolo si trova ad Olbia è uno dei luoghi di maggiore pregio presente in città.

L’edificio sorge nel centro storico e è stato edificato sulle rovine di un tempio pagano di epoca romana.

Proseguendo nel nostro percorso, si può scoprire un museo archeologico, aperto tutti i giorni tranne il Lunedì dalle 10:00-14:00 e dalle 16:00-20:00, con ingresso gratuito.

Il Museo “racchiude” i reperti delle varie epoche che hanno caratterizzato il territorio di Olbia, dalla preistoria al XIX secolo, con riferimento alle fasi fenicia, greca, punica e romana dell’area urbana e portuale.

Troviamo alcuni relitti romani e medievali rinvenuti nello scavo del porto antico, corrispondente all’attuale centro storico.

Cosa visitare a Olbia e nei suoi dintorni

Nei dintorni di Olbia, si trova il Castello di Pedres, distante dal centro abitato pochi chilometri.

La sua creazione risale al Medioevo, è stato creato nella metà del Duecento ed è costruito in pietra locale su un’altura di circa 89 metri sul livello del mare.

La fortezza aveva la principale funzione di difendere Olbia e i suoi confini. Adesso il castello non è sicuramente fiorente come al tempo della sua costruzione, tuttavia rappresenta un sito da visitare.

Il Parco Nazionale dell’arcipelago de La Maddalena

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago è un parco geo-marino istituito nel 1994.

In tutto il territorio si estende la macchia mediterranea con ben 700 entità vegetali, in cui troviamo oltre 50 specie endemiche.

Le piante in maggiore quantità sono quelle di Ginepro, di Corbezzolo, di Fillirea, di Lentisco, di Mirto, di Erica, di Calicotome, di Cisto e di Euforbia.

La fauna terrestre è caratterizzata da volatili, ma anche rettili e cinghiali.

La fauna marina è costituita dai mammiferi marini e dei grandi pesci, qui possiamo avvistare balenottere comuni, capodogli, e poi tursiopi e delfini costieri.
Notiamo inoltre le tartarughe marine, che riposano sulla superficie dell’acqua.

Arzachena

Arzachena, distante circa 30 km, troviamo la Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu.

É possibile visitarla tutti i giorni dalle 9:00-19:00, con l’ingresso a pagamento

Le Tombe dei Giganti sono sepolture collettive appartenenti all’età nuragica. Sono delle costruzioni a pianta rettangolare.

La tomba, in granito locale, venne edificata in tre fasi:

  • la prima quando si costruì il dolmen di circa 10 m di lunghezza.
  • la seconda fase con la riutilizzazione da parte delle genti della cultura di Bonnanaro.
  • la terza fase, di ristrutturazione e a cui si deve l’innalzamento delle stele e l’aggiunta dell’esedra in piena epoca nuragica.

Queste venivano usate per rendere omaggio ai morti della comunità da parte dei membri del villaggio. Successivamente vennero usate come ossari, dove depositavano le spoglie dei defunti una volta divenuti scheletri.

La spiaggia del Pellicano, Pittulongu

La spiaggia è riparata dal Maestrale, non è molto affollata e gode di un mare pulito, trasparente e cristallino.

Nella spiaggia è presente un chiosco fatto interamente in legno dove è possibile mangiare tavola calda/fredda. Sulla spiaggia non ci sono bagni pubblici.

Il parcheggio è totalmente libero.